le pupille si rincorrono nel labirinto non vogliono aprire fogli elettronici sono stance di quel riflesso sullo schermo quando arriva lo screensave pensano “e ora chi salverà me?” c’è quella piccola sbiadita immagine……….sono loro…………..occhi occhi che non vedono mani che risuonano di odiosi tic.tic anche ora l’ultimo quadro è giù ad aspettarle ma l’incantesimo è stato forte …. paura di uscire, paura di respirare, paura che le idee siano giuste che venga raccolta l’arte (la mia) come i gelsi o le ciliege e che dicano “buooooooniiiiii” con il sorriso o le lacrime sul volto ma io sono umana? lo sono anche se non mi aspetto gratificazioni se non mi aspetto ascolto se non mi aspetto risveglio sicuro sono una distopica, umana credo sia difficile (a volte l’umana messe è solo quel “puntino” fatto di grano al vento e sogno da cui parte la mia fuga prospettica verso l’adorata “quarta dimensione”)

 

no, non ci sono castelli