windows

windows, invocazioni di luce forse

o apparizioni di fantasmi, chissà, anche se qui siamo ancora tutti vivi

o almeno così appare all’aperture di finestre

di che parli? di finestre a cristalli liquidi…. solo di finestre…

finestre di luce, di latte al mattino, di onice sulla pelle delle notti a venire

 

si cerca la luce anche se è lontana una strada,

la si cerca impenitenti anche se è lontana una vita

ero in un mondo fatto di silenzio ma gli occhi hanno parlato

guardavo le tue parole affacciate alle finestre

mietevo i consensi su finestre virtuali ocme questa

rendevo possibile che un tormento diventasse messaggio convenzionale

e poi resistevo alla mia pelle  che pur vedendoti non ti cercava

 c’era bisogno di disintossicarsi, forse….il tempo che mai contemplo veniva come giostra a rendere lievi i movimenti ………..il tempo che mai contempo arrivava puntuale al vuoto che ci si doveva donare…………un paio di giorni, un paio di settimane forse…………..il nuovo attore avrebbe avuto esattamente il tempo di far muovere la sua arte per poi sentirsi senza più granelli di sabbia fra le mani ————e tu? tu saresti ricomparso, il reale ti avrebbe condotto al veleno surreale che sono……………come ogni droga, l’ebbrezza dura poco……………….poi la riabilitazione e poi la ricaduta nel caro dolce abisso velato………..anche questa giostra finirà……………mi osserverai cadere da un adelle tue finestre, il mondo è impietoso con le poesie, le sovraccarica di peso (inutile) tanto da farle cadere giù……..prima o poi…………………che incantevole suono, quel fruscio odoroso di sensi……………..come lo si può ricreare in vita? me lo dite voi?